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Ca' Sagredo e Damiani: un binomio di p...
L'Arte
Il patrimonio artistico di questo palazzo veneziano comprende alcuni spettacolari dipinti ad opera di diversi famosi artisti del XVII e XVIII secolo: Nicolò Bambini, Giambattista Tiepolo, Sebastiano Ricci, Pietro Longhi - un raro esempio di resistenza al trascorrere del tempo.
I lavori di restauro, durati più di sette anni e curati dalla Sovrintendenza alle Belle Arti di Venezia, hanno restituito al palazzo tutto il suo antico splendore. I Sagredo erano infatti collezionisti d’arte e grandi amanti di Venezia e la loro casa ne rimane oggi splendida testimonianza.
Oltre ai dipinti e agli affreschi, le pareti e le volte delle stanze e dei saloni del Piano Nobile sono magistralmente decorate da ricchi stucchi di due famosi artisti luganesi che agli inizi del Settecento operavano presso la Repubblica di Venezia: Abbondio Stazio e Carpoforo Mazzetti, detto Tecalla.
Il Casino del quarto piano, destinato a luogo di incontro e svago del Conte Sagredo, è stato tramutato oggi in due splendide suites. Qui si può ammirare la qualità eccezionale degli stucchi, condotti a diverso livello di rilievo e colorati con tinte tenui, quasi pastello, il più notevole esempio esistente a Venezia.
Per la salvaguardia di affreschi, tele, stucchi e tutte le opere d’arte conservate, la Sovrintendenza alle Belle Arti, in quanto Monumento Nazionale, impone il divieto di fumare.
I lavori di restauro, durati più di sette anni e curati dalla Sovrintendenza alle Belle Arti di Venezia, hanno restituito al palazzo tutto il suo antico splendore. I Sagredo erano infatti collezionisti d’arte e grandi amanti di Venezia e la loro casa ne rimane oggi splendida testimonianza.
Oltre ai dipinti e agli affreschi, le pareti e le volte delle stanze e dei saloni del Piano Nobile sono magistralmente decorate da ricchi stucchi di due famosi artisti luganesi che agli inizi del Settecento operavano presso la Repubblica di Venezia: Abbondio Stazio e Carpoforo Mazzetti, detto Tecalla.
Il Casino del quarto piano, destinato a luogo di incontro e svago del Conte Sagredo, è stato tramutato oggi in due splendide suites. Qui si può ammirare la qualità eccezionale degli stucchi, condotti a diverso livello di rilievo e colorati con tinte tenui, quasi pastello, il più notevole esempio esistente a Venezia.
Per la salvaguardia di affreschi, tele, stucchi e tutte le opere d’arte conservate, la Sovrintendenza alle Belle Arti, in quanto Monumento Nazionale, impone il divieto di fumare.




