La Sala della Musica, l’ambiente di rappresentanza più importante del Palazzo, vi farà rivivere i fasti di un passato ancora palpitante. Ancora oggi, grazie all’acustica perfetta, la musica sempre presente in questa sala sa essere davvero avvolgente: semplicemente sfiorando la tastiera del pianoforte e accennando qualche nota, come per incanto le figure degli affreschi sembrano prender vita.
Dal soffitto a doppia altezza scendono antichi lampadari in bronzo dorato ad illuminare i dipinti trompe l’oeil attribuiti a Gaspare Diziani (1689 – 1767), che trasformano il soffitto e le pareti del salone in quinte teatrali: va in scena la “Civiltà delle Ville Venete” con i suoi eleganti rituali che anche i Sagredo, come tutti i nobili dell’epoca, praticavano nella loro villa di campagna.
Le differenze stilistiche che non sfuggono all’occhio dell’osservatore attento testimoniano il contributo di artisti minori, seppur sia riconoscibile la mano di Diziani nelle figure di Venere e Minerva.
Tra gli affreschi di una delle pareti è mimetizzata la porta del passaggio segreto che saliva all’allora “Casino Sagredo”, da cui potevano passare le favorite, durante le feste da ballo, per raggiungere discretamente l’alcova del padrone di casa, mentre sul pavimento campeggia grandioso lo stemma araldico della casata.
La bellezza avvolgente di questo salone, la sua atmosfera fuori dal tempo e le sue decorazioni uniche ne fanno l’ambiente ideale per ricevimenti, sfilate di moda, matrimoni e occasioni speciali, rendendo qualsiasi evento indimenticabile.