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Experience the overwhelming beauty of our Sala della Musica, let the canvas of our double-height Portego lead you to an amazing view on the Grand Canal, enjoy the timeless atmosphere and the artistic features of our Sala Amigoni, Sala del Doge and Sala del Tiepolo.
  • Sala Della Musica

    Sala Della Musica

     

    La Sala della Musica, l’ambiente di rappresentanza più importante del Palazzo, vi farà rivivere i fasti di un passato ancora palpitante. Ancora oggi, grazie all’acustica perfetta, la musica sempre presente in questa sala sa essere davvero avvolgente: semplicemente sfiorando la tastiera del pianoforte e accennando qualche nota, come per incanto le figure degli affreschi sembrano prender vita.

    Dal soffitto a doppia altezza scendono antichi lampadari in bronzo dorato ad illuminare i dipinti trompe l’oeil attribuiti a Gaspare Diziani (1689 – 1767), che trasformano il soffitto e le pareti del salone in quinte teatrali: va in scena la “Civiltà delle Ville Venete” con i suoi eleganti rituali che anche i Sagredo, come tutti i nobili dell’epoca, praticavano nella loro villa di campagna.

    Le differenze stilistiche che non sfuggono all’occhio dell’osservatore attento testimoniano il contributo di artisti minori, seppur sia riconoscibile la mano di Diziani nelle figure di Venere e Minerva.

    Tra gli affreschi di una delle pareti è mimetizzata la porta del passaggio segreto che saliva all’allora “Casino Sagredo”, da cui potevano passare le favorite, durante le feste da ballo, per raggiungere discretamente l’alcova del padrone di casa, mentre sul pavimento campeggia grandioso lo stemma araldico della casata.


    La bellezza avvolgente di questo salone, la sua atmosfera fuori dal tempo e le sue decorazioni uniche ne fanno l’ambiente ideale per ricevimenti, sfilate di moda, matrimoni e occasioni speciali, rendendo qualsiasi evento indimenticabile.
    Planimetria Brochure
    Sala Della Musica area (s.m) dimensioni (m) altezza (m)
    156 12,5 x 12,5 9,2
  • Portego

    Portego

     

    Il Portego è un ampio ambiente da cui si dipartono le antiche “camere” di rappresentanza del piano nobile. Vi si accede dal magnifico scalone del palazzo, opera dell’architetto Andrea Tirali (1657 – 1737).

    Lo scalone è ben noto agli storici dell’arte anche per l’enorme dipinto “La Caduta dei Giganti”, unico affresco esistente al mondo del celebre pittore veneziano Pietro Longhi (1701 – 1785) che lo ultimò nel 1734.

    Entrando nel Portego, lo sguardo è catturato dalle splendide vetrate della grande quadrifora gotica sul fondo del salone, da cui si gode una vista sul Canal Grande fra le più suggestive: il Ponte di Rialto, la Pescheria, la Ca’ D’Oro, i tanti palazzi e campanili circostanti, il via vai continuo di gondole e barche.

    Le pareti sono adornate senza soluzione di continuità da dipinti trompe-l’oeil di Andrea Urbani aventi come soggetto paesaggi di fantasia, realizzati negli anni ’70 del Settecento. Un ambiente luminoso, di ovattata raffinatezza, in grado di accogliere fino a 150 ospiti.
    Planimetria Brochure
    Portego area (s.m) dimensioni (m) altezza (m)
    183 7,5x24 5,8
  • Sala Amigoni

    Sala Amigoni

    Il pittore Jacopo Amigoni (1682 – 1752) fu uno dei primi e più apprezzati rappresentanti a livello internazionale del rococò veneziano, non a caso ribattezzato anche "stile Amigoni" in Germania.

    Immediatamente adiacente al Portego, la Sala Amigoni costituisce il trait d’union con le altre sale del piano nobile. Decorata con eleganti medaglioni in stucco colorato raffiguranti divinità mitologiche, si presta perfettamente come stanza d’appoggio per manifestazioni importanti, per la pausa caffè pomeridiana, per cerimonie simboliche o per servizio di aperitivi.
    Planimetria Brochure
    Sala Amigoni area (s.m) dimensioni (m) altezza (m)
    66 12x5 5,3
  • Sala Del Doge

    Sala Del Doge

    Questa meravigliosa sala è uno degli angoli più belli di Palazzo Sagredo, ed è così chiamata per il ritratto del doge Nicolò Sagredo che era esposto qui un tempo.

    La grande tela collocata a soffitto “La sconfitta dei vizi”, attribuita a Nicolò Bambini (1651 - 1736), è incorniciata da preziose decorazioni a stucco realizzate dagli artisti ticinesi Abbondio Stazio e Carpoforo Mazzetti che, nei primi anni del XVIII secolo, firmarono l’eccezionale apparato decorativo a stucco conservato in molte parti del palazzo.

    I colori rosa brillante degli stucchi e le decorazioni originali ne fanno l’ambiente perfetto per cene esclusive a lume di candela, come per cene fino a 50 persone.
    Planimetria Brochure
    Sala Del Doge area (s.m) dimensioni (m) altezza (m)
    59 6,8x86 4,5
  • Sala Del Tiepolo

    Sala Del Tiepolo

     

    Questa sala è dedicata al “gigante” della pittura veneziana del XVIII secolo, Giambattista Tiepolo (1696 – 1770), cui è attribuito il dipinto a soffitto “Omaggio a Venezia”, in cui si distinguono ancora due amorini in volo, abilmente recuperato durante i recenti restauri nonostante i gravi danni riportati in passato. Questa è l’unica delle numerose opere dipinte dal Tiepolo per i Sagredo che si trovi tuttora nel palazzo nella sua collocazione d’origine.

    La scena mitologica raffigurata su uno sfondo grigio-azzurro, le ricche decorazioni in legno dorato conferiscono un tono di pacata eleganza alla stanza, adatta ad ospitare piccoli incontri di lavoro, banchetti, cene intime e raffinate.
    Può essere utilizzata anche come hospitality suite per la Sala della Musica adiacente.
    Planimetria Brochure
    Sala Del Tiepolo area (s.m) dimensioni (m) altezza (m)
    49 7x7 3,7
 
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