Meeting

Sono diversi e tutti meravigliosi gli ambienti che l’Hotel Ca’ Sagredo mette a disposizione per incontri e meeting di genere vario: ricevimenti, vernissage, sfilate di moda, cerimonie pubbliche, cene esclusive…

Area (M.Q.) 156
Dimensioni (M.) 12,5 x 12,5
Altezza (M.) 9,2

Sala della Musica

Dal soffitto a doppia altezza pendono antichi lampadari in bronzo dorato, che illuminano le scene affrescate, rendendole ancor più suggestive e palpitanti. Sul pavimento, campeggia invece grandioso lo stemma araldico della famiglia.

Grazie ad un’acustica perfetta, la musica non manca mai in questa meravigliosa sala, presenza costante e avvolgente, che sembra ridare vita alle figure sulle pareti, rendendoci partecipi di tanto sfarzo e tanto bel vivere.

E non mancano le curiosità: tra gli affreschi di una delle pareti, è mimetizzata la porta del passaggio segreto che saliva all’allora Casino Sagredo, dalla quale, durante le feste da ballo, potevano passare le favorite del padrone di casa, raggiungendo discretamente la sua alcova.

Leggi di più Close
Area (M.Q.) 183
Dimensioni (M.) 7,5x24
Altezza (M.) 5,8

Portego

Entrando nel Portego, lo sguardo viene catturato dalle bellissime vetrate della grande quadrifora gotica sul fondo del salone, da cui la vista sul Canal Grande è particolarmente suggestiva: il Ponte di Rialto, la Pescheria, la Ca’ d’Oro, i meravigliosi palazzi e campanili, il continuo via vai di gondole e vaporetti siglano un vero e proprio affresco vivente.

Le pareti del Portego sono decorate senza soluzione di continuità con i dipinti trompe l’oeil di Andrea Urbani, realizzati attorno al 1770 e aventi come soggetto paesaggi di fantasia. L’ambiente, nel suo complesso, è di grande effetto, sprigiona un fascino e una raffinatezza ovattati ed è in grado di accogliere fino a 150 persone.

Il Portego è un ambiente ampio dal quale si diramano le antiche “camere” di rappresentanza del piano nobile. Vi si accede dal magnifico Scalone del Palazzo, opera dell’architetto Andrea Tirali (1657-1737). Scalone noto agli storici dell’arte anche per l’immenso dipinto di Pietro Longhi (1701-1785) “La Caduta dei Giganti”, unico affresco esistente di questo celebre pittore veneziano, che lo ultimò nel 1734.

Leggi di più Close
Area (M.Q.) 66
Dimensioni (M.) 12x5
Altezza (M.) 5,3

Sala Amigoni

Decorata con eleganti medaglioni in stucco colorato, che raffigurano divinità mitologiche, si presta perfettamente a stanza d’appoggio in occasione di importanti manifestazioni, per la pausa caffè pomeridiana, per cerimonie simboliche o servizio aperitivi.

Il pittore Jacopo Amigoni (1682-1752) fu uno dei primi e più apprezzati esponenti del rococò veneziano anche a livello internazionale, tanto che in Germania si parlava di “stile Amigoni”. Adiacente al Portego, la Sala Amigoni rappresenta il trait d’union con le altre sale del piano nobile.

Leggi di più Close
Area (M.Q.) 59
Dimensioni (M.) 6,8x86
Altezza (M.) 4,5

Sala Del Doge

La grande tela collocata a soffitto con “La Sconfitta dei Vizi” è attribuita a Nicolò Bambini (1651-1736) ed è incorniciata da preziose decorazioni a stucco realizzate dai maestri ticinesi Abbondio Stazio e Carpoforo Mazzetti che, nei primi anni del XVIII secolo, firmarono l’eccezionale apparato decorativo a stucco conservato in molte parti del palazzo.

Il colore rosa brillante degli stucchi e le decorazioni originali rendono questa sala una cornice ideale per cene esclusive a lume di candela e con un numero di ospiti fino a 50 persone.

Questa meravigliosa sala è uno degli angoli più belli di Palazzo Sagredo ed è chiamata così per il ritratto del doge Nicolò Sagredo che, un tempo, era esposto proprio qui.

Leggi di più Close
Area (M.Q.) 49
Dimensioni (M.) 7x7
Altezza (M.) 3,7

Sala del Tiepolo

La scena mitologica su sfondo grigio-azzurro, le ricche decorazioni in legno dorato danno a questa sala un tono di pacata eleganza e la rendono un ambiente perfetto per piccoli incontri di lavoro, banchetti, cene esclusive e raffinate.

Questa sala è dedicata al gigante della pittura veneziana del XVIII secolo, Giambattista Tiepolo (1696-1770), a cui si attribuisce il dipinto a soffitto “Omaggio a Venezia”, abilmente recuperato nel corso dei recenti restauri.

Questa è l’unica delle numerose tele realizzate dal maestro per i Sagredo ad essere rimasta nel Palazzo, nella sua collocazione originaria; vi si distinguono ancora due amorini in volo.

Leggi di più Close
Torna su